La programmazione didattico-educativa per la scelta e condivisione del curricolo, le scelte progettuali e la valutazione formativa, avviene attraverso il confronto all’interno degli organismi e delle riunioni che svolgono un ruolo centrale per la definizione degli obiettivi didattico-formativi.

Tale ruolo viene svolto dalle riunioni di materia e dai CdC, che sviluppano gli input forniti dalla Dirigenza, dalle riunioni di staff della dirigenza e dal Collegio Docenti.

Nell’ambito delle riunioni di materia si sono stabiliti e sono stati pubblicati sul sito della scuola i programmi divisi in prerequisiti, finalità, competenze, profilo d’uscita, contenuti, saperi essenziali, criteri e griglie di valutazione (http://www.maffeovegio.gov.it/la-scuola/programmi/)

Ogni materia sta predisponendo un vademecum in cui vengono individuati anche i tempi di programmazione delle attività, in modo da fornire uno strumento utile alla programmazione, anche per classi parallele, dei/delle singoli/e insegnanti e, in particolare, dei/delle nuovi/e colleghi/e.

Per quanto riguarda la progettualità i CdC all’inizio dell’anno stabiliscono i progetti e i percorsi interdisciplinari da realizzare e le metodologie didattiche da utilizzare per il raggiungimento degli obiettivi definiti, nonché le attività integrative curricolari ed extracurricolare.

Per le classi prime un’attenzione specifica è rivolta all’accoglienza, alla realizzazione di progetti volti al benessere dello/a studente (Progetto Parada e Progetto Unplugged) e all’acquisizione o potenziamento del metodo di studio attraverso un percorso interdisciplinare che presenta varie metodologie di studio (mappe concettuali, parole chiave, sottolineatura, sintesi, titolazione dei paragrafi), per permettere allo/a studente di valutare la metodologia più proficua. Sempre per le classi prime vengono effettuati dei test d’ingresso disciplinari e sulla scelta scolastica, volti a individuare precocemente le principali carenze e/o la scarsa motivazione allo studio. Si stabiliscono i seguenti interventi di miglioramento nell’ambito della programmazione e progettualità

 

o   potenziamento della condivisione della progettualità nel Consiglio di Classe attraverso una riunione, a inizio anno, dedicata solo alla programmazione interdisciplinare

o   monitoraggio e valutazione della programmazione e della progettualità all’interno dei Cdc e delle riunioni di materia

o   riunione di dipartimento finalizzata all’individuazione di percorsi didattici interdisciplinari.

o   somministrazione di prove di verifica comuni per classi parallele

o   attivazione corsi di formazione sul metodo di studio e metodologie didattiche.

 

La valutazione in campo pedagogico non costituisce una mera “operazione contabile” che registra  riuscite o fallimenti  in un dato compito (sia esso prova scritta, orale, test o prova pratica), ma va considerata come un processo che recepisce l’intera attività di apprendimento e definisce i punti di arrivo, provvisorio o definitivo, di un percorso di crescita complessiva “del sapere, del saper fare e del saper essere” di una persona.

La natura più propria della valutazione è quindi quella di essere “regolativa e formativa”, non sanzionatoria, e la forma di espressione più adeguata a tale natura è costituita dal giudizio tradotto in voto numerico.

Condividendo la definizione di valutazione sopra riportata, il CD ha approvato i seguenti criteri ed elementi valutativi:

  • Scheda di comparazione giudizio e voto
  • Criteri di attribuzione del voto di condotta
  • Criteri di promozione, non promozione e sospensione del giudizio per le classi intermedie
  • Competenze raggiunte al termine del primo biennio-classi seconde
  • Criteri di ammissione all’esame di stato
  • Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
  • Criteri per l’attribuzione del credito formativo

 

PNSD Piano Nazionale Scuola Digitale: il sito – il documento

Presentazione delle azioni coerenti con il PNSD a cura dell’animatore digitale, Prof. Paolo Berto
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