PROTOCOLLO RELATIVO ALLE ESPERIENZE DI MOBILITÀ INDIVIDUALE
Il Liceo Maffeo Vegio considera la mobilità studentesca internazionale, cioè i periodi di studio all’estero di durata variabile da tre mesi fino ad un massimo di un anno, un’esperienza positiva e valorizzante, sia come arricchimento culturale, occasione di maturazione e sviluppo personale della/dello studente, sia per le prospettive di ricaduta sulla classe e sulla comunità scolastica dell’Istituto ingenerale.
Considerata la normativa vigente, si stabiliscono dei criteri generali per disciplinare in modo uniforme le modalità e le procedure connesse con tale esperienza.

PROGRAMMI DI MOBILITÀ INDIVIDUALE
I programmi di mobilità individuale, parte integrante del PTOF, possono essere
1. organizzati in forma autonoma dalle famiglie, tramite bandi di concorso di enti pubblici e privati, organismi specializzati, organizzazione personale (contatti e conoscenze personali); in questi casi è di competenza delle famiglie la scelta dell’ente o dell’agenzia di supporto, così come la scelta del paese straniero
2. gestiti direttamente dall’Istituto attraverso l’offerta MIA-Comenius e/o i partenariati costituiti con omologhi istituti esteri

PERMANENZA ALL’ESTERO
Se la permanenza all’estero si conclude entro la fine del primo periodo di valutazione (trimestre), non sono previste forme di accertamento per il re-inserimento nella classe; in questo caso le/i docenti concordano con la/lo studente percorsi di eventuale recupero in itinere delle conoscenze, abilità e competenze ritenute indispensabili per il proseguimento degli studi.
Se il rientro avverrà dopo il mese di gennaio, il protocollo da seguire sarà lo stesso che per l’intero anno scolastico.

ANNO DI SCUOLA TRASCORSO ALL’ESTERO
L’anno scolastico che può essere trascorso all’estero è, di norma, il quarto anno della scuola superiore.
Nel caso di esperienze gestite in autonomia dalle famiglie, durante il terzo anno (in III classe) il Consiglio di classe esprime un parere motivato sull’idoneità della/dello studente interessata/o a partire; se la/lo studente ha valutazioni insufficienti in una o più materie, il Consiglio di classe deve far presente le difficoltà di recupero al suo rientro e può esprimere parere negativo. Se la/lo studente non è promosso alla classe quarta, non può frequentare l’anno successivo all’estero.

PROTOCOLLO PERMANENZA INTERO ANNO ESTERO
Nel caso di permanenza all’estero superiore al primo trimestre e/o fino all’intero anno scolastico, il Liceo adotta i seguenti protocolli:

1. PROGRAMMI DI MOBILITÀ ORGANIZZATI IN FORMA AUTONOMA DALLE FAMIGLIE

La /lo studente, la famiglia si impegnano a:
– sottoscrivere e rispettare l’accordo formativo, secondo il modello riconosciuto dalla scuola
– fornire all’Istituto un’informativa sulla scuola estera, sui relativi programmi e sulla durata della permanenza, nel momento in cui entrano in possesso di tali informazioni
– fornire indicazioni precise sulla figura di riferimento (tutor/mentore) della scuola estera e sul suo ruolo, sostenendo e sollecitando il passaggio di informazioni fra il/la tutor estero e il/la docente di riferimento della scuola italiana per monitorare l’esperienza
– informare periodicamente il Consiglio di Classe, tramite il/la coordinatore/trice o il/la docente tutor, sull’andamento degli studi e dell’esperienza, anche attraverso la compilazione dei diari di bordo
– procurare e consegnare alla scuola, al rientro, tutta la documentazione rilasciata dalla scuola estera utile al riconoscimento, la valutazione e la valorizzazione del percorso di apprendimento: curricolo frequentato, contenuti delle discipline seguite, giudizio di frequenza, valutazioni intermedie e finali comprensive della scala di valutazione adottata

In particolare lo /la studente dovrà
– frequentare regolarmente, con interesse e profitto, la scuola ospitante all’estero
– informare il consiglio di classe tramite il tutor dell’andamento della sua esperienza all’estero attraverso i diari di bordo (entro dicembre il primo, entro maggio il secondo)
– presentare, al rientro a settembre, al cdc l’esperienza vissuta all’estero, arricchita da documenti (foto, filmati, interviste ecc.) e riflessioni personali, per la valutazione delle competenze interculturali.
La relazione sarà parte integrante della valutazione e dell’attribuzione del credito scolastico
– recuperare nel corso dei primi tre mesi dell’anno scolastico di rientro, i nuclei tematici di materia fondamentali, comunicati dal cdc prima della partenza per la scuola estera, al fine di affrontare, in modo consapevole, il programma del nuovo anno scolastico. Il recupero verrà concordato con i docenti. Si precisa che i nuclei tematici non saranno oggetto di una prova specifica , ma saranno verificati tramite il collegamento con gli argomenti del programma della classe quinta.

Il/la Dirigente scolastico/a e il Consiglio di Classe si impegnano a:
– deliberare l’accordo all’esperienza di mobilità alla fine dell’anno di corso precedente alla partenza, condividendo un’analisi dei punti di forza e di fragilità della preparazione della/o studente (preferibilmente entro marzo dell’anno di corso precedente alla partenza )
– individuare un/una docente tutor e definire un programma di monitoraggio a distanza
– compilare, condividere e sottoscrivere l’accordo formativo, secondo il modello riconosciuto dalla scuola (entro maggio dell’anno di corso precedente alla partenza)
– fornire indicazioni di massima sulle attività didattiche da seguire durante il soggiorno all’estero, soprattutto nel caso vi siano discipline opzionali da scegliere
– fornire i nuclei tematici fondamentali delle materie, prima della partenza, affinché al rientro lo/la studente possa affrontare in modo consapevole il programma del nuovo anno scolastico
– esaminare, a conclusione dell’esperienza, tutta la documentazione rilasciata dall’istituto estero, per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite
– organizzare, concordandolo con la/lo studente al rientro a settembre, l’esposizione dell’esperienza vissuta, sulla base di indicazioni precedentemente fornite. La relazione sarà parte integrante della valutazione e dell’attribuzione del credito scolastico
– effettuare lo scrutinio a Settembre e attribuire le ore di ASL
– concordare la verifica del recupero, nel corso dei primi tre mesi dell’anno scolastico di rientro, dei nuclei tematici di materia fondamentali, comunicati prima della partenza. Il recupero verrà concordato con i docenti. Si precisa che i nuclei tematici non saranno oggetto di una prova specifica , ma saranno verificati tramite il collegamento con gli argomenti del programma della classe quinta.
– curare la valorizzazione dell’esperienza nella classe attraverso attività di disseminazione del percorso scolastico realizzato all’estero.

La valutazione della classe frequentata all’estero e il relativo scrutinio, avverrà a settembre, considerando i voti assegnati dalla scuola estera, debitamente convertiti nel sistema valutativo italiano. Sulla base di tale valutazione verrà calcolata la fascia di livello per media conseguita e verrà attribuito il credito scolastico, anche in considerazione della relazione sull’esperienza vissuta e dell’acquisizione delle competenze interculturali.

In base alla verifica da parte del cdc delle competenze interculturali acquisite, delle azioni realizzate dallo/a studente (diari di bordo, documentazione, elaborazione di materiali ecc.), verranno riconosciute delle ore di ASL (da un minimo di 25 a un massimo di 40).
Qualora il cdc, in accordo con la scuola estera, promuovesse o ricevesse documentazione di un’attività di ASL svolta all’estero, può aggiungere le ore certificate al precedente monte ore.

2. PROGRAMMI DI MOBILITÀ GESTITI DIRETTAMENTE DALL’ISTITUTO

La /lo studente, la famiglia si impegnano a:
– sottoscrivere e rispettare l’accordo formativo, secondo il modello riconosciuto dalla scuola
– informare periodicamente il Consiglio di Classe, tramite il/la coordinatore/trice o il/la docente tutor, sull’andamento degli studi e dell’esperienza, anche attraverso la compilazione dei diari di bordo
– procurare e consegnare alla scuola, al rientro, tutta la documentazione rilasciata dalla scuola estera utile al riconoscimento, la valutazione e la valorizzazione del percorso di apprendimento: curricolo frequentato, contenuti delle discipline seguite, giudizio di frequenza, valutazioni intermedie e finali comprensive della scala di valutazione adottata.

In particolare lo /la studente dovrà
– frequentare regolarmente, con interesse e profitto, la scuola ospitante all’estero
– informare il consiglio di classe tramite il tutor dell’andamento della sua esperienza all’estero attraverso i diari di bordo (entro dicembre il primo, entro maggio il secondo);
– presentare, al rientro a settembre, al cdc l’esperienza vissuta all’estero, arricchita da documenti (foto, filmati, interviste ecc.) e riflessioni personali, per la valutazione delle competenze interculturali
La relazione sarà parte integrante della valutazione e dell’attribuzione del credito scolastico;
– recuperare nel corso dei primi tre mesi dell’anno scolastico di rientro, i nuclei tematici di materia fondamentali, comunicati dal cdc prima della partenza per la scuola estera, al fine di affrontare, in modo consapevole, il programma del nuovo anno scolastico. Il recupero verrà concordato con i docenti. Si precisa che i nuclei tematici non saranno oggetto di una prova specifica , ma saranno verificati tramite il collegamento con gli argomenti del programma della classe quinta.

Il/la Dirigente scolastico/a e il Consiglio di Classe si impegnano a:
– condividere dei criteri generali di eleggibilità per la partecipazione alla mobilità
– deliberare l’accordo all’esperienza di mobilità entro Marzo dell’anno di corso precedente alla partenza, condividendo un’analisi dei punti di forza e di fragilità della preparazione della/o studente
– mettere al corrente la/lo studente e la famiglia del piano dell’offerta formativa della istituzione scolastica straniera e della tipologia del corso da frequentare, individuando le discipline comuni e le nuove materie obbligatorie da seguire e fornendo indicazioni e suggerimenti per costruire un piano di studi adeguato
– compilare, condividere e sottoscrivere l’accordo formativo, secondo il modello riconosciuto dalla scuola (entro Maggio dell’anno di corso precedente alla partenza)
– individuare un/una docente tutor e definire un programma di monitoraggio a distanza
– fornire i nuclei tematici fondamentali delle materie, prima della partenza, affinché al rientro lo/la studente possa affrontare, in modo consapevole, il programma del nuovo anno scolastico;
– esaminare, a conclusione dell’esperienza, tutta la documentazione rilasciata dall’istituto estero, per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite
– organizzare, concordandolo con la/lo studente al rientro a settembre, l’esposizione dell’esperienza vissuta, sulla base di indicazioni precedentemente fornite. La relazione sarà parte integrante della valutazione e dell’attribuzione del credito scolastico:
– effettuare lo scrutinio a Settembre e attribuire le ore di ASL
– concordare la verifica del recupero, nel corso dei primi tre mesi dell’anno scolastico di rientro, dei nuclei tematici di materia fondamentali, comunicati prima della partenza. Il recupero verrà concordato con i docenti. Si precisa che i nuclei tematici non saranno oggetto di una prova specifica , ma saranno verificati tramite il collegamento con gli argomenti del programma della classe quinta.
– curare la valorizzazione dell’esperienza nella classe attraverso attività di disseminazione del percorso scolastico realizzato all’estero.

La valutazione della classe frequentata all’estero e il relativo scrutinio, avverrà a Settembre, considerando i voti assegnati dalla scuola estera, debitamente convertiti nel sistema valutativo italiano. Sulla base di tale valutazione verrà calcolata la fascia di livello per media conseguita e verrà attribuito il credito scolastico, anche in considerazione della relazione sull’esperienza vissuta e dell’acquisizione delle competenze interculturali.

In base alla verifica da parte del cdc delle competenze interculturali acquisite, delle azioni realizzate dallo/a studente (diari di bordo, documentazione, elaborazione di materiali ecc.), verranno riconosciute delle ore di ASL (da un minimo di 25 a un massimo di 40).
Qualora il cdc, in accordo con la scuola estera, promuovesse o ricevesse documentazione di un’attività di ASL svolta all’estero, può aggiungere le ore certificate al precedente monte ore.

DOCUMENTI E MODULI